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Ceceni
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I mwtqceceni (mwtgin ceceno mwtwнохчий, mwuanoxçi, singolare mwuqnoxçuo) costituiscono il più grande mwuggruppo etnico nativo delle regioni a mwuwnord del mwvaCaucaso. Chiamano loro stessi con il nome di "nokhci", sulle cui origini etimologiche vi sono diverse teorie: il nome potrebbe derivare dall'antico mwvqvillaggio di Nakhsh o dal nome biblico di mwvwNoè (mwwaNokha in ceceno).

Il termine russo per l'etnia, mwwgčečency, è anch'esso oggetto di dibattito, ma la teoria prevalente è quella secondo la quale esso abbia origine dal nome dell'antico villaggio di Čečana (in russo: Čečen-Aul). Il villaggio in questione è situato sulla riva del mwxafiume Argun, vicino a mwxqGroznyj.

Contents

Lingua
Note

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Geografia

La popolazione cecena è composta in prevalenza dagli abitanti della mwyqCecenia, una regione riconosciuta a livello internazionale all'interno della mwygRussia. Dal mwyw1994 al mwza1996 si è combattuta una mwzqguerra in tutta la regione.

Altre comunità significative dell'etnia cecena si trovano in diverse regioni russe, soprattutto nel mwzwDagestan e nella città di mwaaMosca. Fuori del territorio russo, le nazioni che ospitano la popolazione cecena sono la mwaqTurchia, la mwagGiordania e la mwawSiria. Queste ultime comunità sono i discendenti di coloro che abbandonarono la Cecenia durante la mwbaguerra caucasica intorno al mwbq1850, che portò all'annessione del territorio dell'mwbgInguscezia, comprendente l'Ossezia e la Cecenia, all'mwbwImpero russo e alla deportazione dei ceceni in mwcaKazakistan nel mwcq1944, ordinata da mwcgStalin.

In tempi recenti, dopo la fine della mwdaprima e della mwdqseconda guerra cecena, decine di migliaia di rifugiati ceceni si stabilirono in mwdgEuropa e anche in altri luoghi, specialmente durante l'ondata di emigrazione verso l'mwdwOccidente avvenuta dopo il mwea2002.

Origini

I clan mwewvainachi, gli antenati dei ceceni e degli mwfaingusci, dimorarono sulle montagne della regione fino al mwfqXVI secolo, epoca in cui iniziarono a stabilirsi nei bassipiani. In questo periodo ebbe inizio la loro islamizzazione, indotta dall'influenza delle popolazioni limitrofe.

Popolazione

Nonostante molti ceceni abitino in Cecenia (popolazione 1,3 milioni, inclusi i non-ceceni), più di un milione di ceceni vive in altre aree del mwgaCaucaso, dell'mwgqAsia centrale e in alcune parti della mwggRussia. Circa 100.000 vivono in mwgwEuropa.

Lingua

Le lingue principali dei ceceni sono il mwhgceceno ed il mwhwrusso. Il ceceno appartiene alla famiglia dei linguaggi caucasici del centro-nord. La letteratura cecena si basa sul dialetto delle zone centrali. Tra gli altri dialetti si trova l'mwiainguscio, parlato in mwiqInguscezia, e il mwigbatsi, il linguaggio dei contadini della mwiwGeorgia.

Cultura

Prima dell'adozione dell'Islam, i ceceni praticavano una mistura di tradizioni religiose e credenze locali. Essi prendevano parte a numerosi rituali, molti dei quali inerenti alla pastorizia e all'agricoltura. Tra essi si possono citare i riti per la pioggia, una celebrazione che aveva luogo il primo giorno dell'aratura, ed il Giorno di "Sela il Tuonante" oppure il Giorno della Dea Tusholi.

La società cecena è strutturata attorno a 130 mwjwteip o clan. I teip si basano più sulla terra che sul sangue e si relazionano tra loro in maniera piuttosto conflittuale, soprattutto in tempo di pace. Durante i periodi di guerra, invece, tendono ad unirsi. I teip sono ulteriormente suddivisi in mwkagar (rami), ed i gar in mwkqnekye (famiglie patriarcali). Il codice sociale ceceno può essere riassunto nel termine mwkgnokchalla, il quale, nonostante non abbia una diretta traduzione in italiano, implica un comportamento cavalleresco morale ed etico, generosità e la volontà della salvaguardia dell'onore delle donne.

Religione

La mwmqCecenia è per la maggior parte mwmgmusulmana, poiché i suoi abitanti furono convertiti all'mwmwIslam sotto l'influenza dell'mwnaImpero ottomano nel mwnqXV secolo. Ogni clan è guidato da un mistico spirituale. Alcuni di essi aderiscono al ramo mistico mwngsufi dell'Islam mwnwsunnita chiamato mwoamuridismo. Circa la metà dei ceceni appartiene alle fratellanze sufi dette anche mwoqconfraternite islamiche. Le due mwogtariqa che si diffusero maggiormente nel mwowCaucaso del nord furono la Naqshbandiya e la Qadiriya. La Naqshbandiya è particolarmente forte nel mwpgDaghestan ed in Cecenia orientale, mentre la Qadiriya ha la maggior parte dei suoi fedeli nel resto della Cecenia ed in mwpwInguscezia.

Quasi tutti i ceceni appartengono comunque alla scuola di pensiero islamica mwqqshafii. mwqg

Il mwrasalafismo venne introdotto nella regione negli mwrqanni cinquanta. Alcuni dei ribelli coinvolti nella mwrgguerra cecena (particolarmente quelli che seguono mwrwŠamil' Salmanovič Basaev) sono salafiti.

Note

cite-note-autogenerato1-11. mw1amw1qmw1gВсероссийская перепись населения 2002 года, su mw1wperepis2002.ru. mw2aURL consultato il 23 novembre 2011 mw2q(archiviato dall'mw2gurl originale il 24 gennaio 2012).
cite-note-22. mw3gmw3wmw4aChechens in the Middle East: Between Original and Host Cultures - Harvard - Belfer Center for Science and International Affairs, su mw4qbelfercenter.ksg.harvard.edu. mw4gURL consultato il 23 novembre 2011 mw4w(archiviato dall'mw5aurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-33. mw6amw6qmw6gHelsingin Sanomat - International Edition - Home, su mw6whs.fi mw7a(archiviato dall'mw7qurl originale il 21 novembre 2011).

Bibliografia

• Alexandre Dumas, mw8qLa guerra santa. Viaggio tra i ribelli ceceni, Traduzione di Antonio Coltellaro, Rubbettino, 2002
• mw8w(EN) Johanna Nichols, mw9amw9qChi sono i Ceceni?, Università della California, Berkeley.
• mw9w(EN) Brian Glyn Williams, mw-amw-qLa frantumazione del mito Ceceni-al Qaeda, Parte 1: mw-gThe Jamestown Foundation

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su ceceni

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Chechen, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.